links Prodotti

Linea Leggera
Linea Preventiva
Linea Antitrombosi
Supporti

 

 

Attualità:

Linfedema del braccio: viene definito come un accumulo di fluido linfatico nei tessuti molli del braccio, accompagnato da gonfiore (detto anche edema). Per comprendere come si sviluppa, è necessario sapere come il sangue e il liquido enfatico viaggiano all'interno del corpo. Il linfedema del braccio è un effetto collaterale che può avere inizio durante o dopo il trattamento per il tumore al seno. Pur non essendo un effetto grave, può protrarsi per un lungo periodo di tempo. Questa condizione si manifesta sotto forma di gonfiore dei tessuti molli del braccio o della mano. Il gonfiore può essere accompagnato da torpore, fastidio e a volte da un'infezione.

Il linfedema può essere paragonato a un guasto nell'impianto idraulico: le vene e i canali linfatici sono le condutture e gli scarichi che gestiscono il nomale carico del fluido linfatico. Se i linfonodi e i canali vengono rimossi, le tubature e gli scarichi potrebbero non essere sufficienti per gestire tutto il fluido.

Il linfedema può interessare l'intero braccio o solo una parte limitata, come la mano, il polso, l'area sottostante il gomito o, molto più raramente, l'area soprastante il gomito. Il linfedema può toccare anche il seno, perché anche il fluido di quell'area deve defluire attraverso la zona ascellare per essere reimmesso in circolazione.

Alcune donne presentano un linfedema così lieve da essere difficilmente visibile. Altre, invece, sviluppano un linfedema moderato che è visibile, non si riassorbe e peggiora quando le condizioni si aggravano. Altre ancora soffrono di un linfedema grave che crea un disagio tale da comportare persino una disabilità. Per tutti questi casi sono tuttavia disponibili dei trattamenti che leniscono il disagio e attenuano il gonfiore.

I tutori braccio Albert Andrè...
linea guida sul linfedema ..

 

 

info@laboratoripiazza.it

tel. 0376.819002

fax. 0376.819728